Invito alla scrittura

Scrivere di sè partendo dall' infanzia

Si può partire a scrivere la propria storia partendo dall'infanzia e dall'adolescenza. Non perchè sia necessario mantenere una sequenza temporale, ma perchè è un periodo significativo della propria vita.

Puoi iniziare questo viaggio nelle tue memorie. Come aprire il tuo album digitale di un viaggio. 

Anzi spesso si pensa ad andare lontano, a fare dei viaggi esotici e magari ci si dimentica di esplorare se stessi.

Parti dall'intenzione di scrivere, mettiti in un luogo tranquillo, prenditi un attimo di tempo per te. Usa tutti quegli accorgimenti che ti permettono di entrare in contatto con la parte più profonda di te.

E permetti alla tua memoria di andare a ritroso nel tempo, nello specifico nella tua infanzia e adolscenza, quando hai posto le basi per la tua storia di adesso. E magari hai subito dei condizionamenti, hai introiettato dei meccanismi che magari involontarimaente ripeti.

Possono essere stati messaggi che hanno generato fiducia in te, autostima o viceversa messaggi limitanti.

Pensa quindi a episodi o persone che hanno  interagito con te in questi momenti passati. Lascia emergere quello che più senti in sintonia con te. E cogli l'occasione per ringraziare chi ti ha sostenuto o per amare di più quella parte di te che è stata ferita e ora stai rimettendo allo scoperto.

E prova a scrivere, tanto o poco, bene o male, non importa.

Dai ascolto a te stesso/a in questo momento. E questo viaggio, che potrai continaure quando vuoi, diventerà sempre più ricco, dettagliato, interessante.

Scrivere di sè: trovare l'ispirazione

Partire con l'intenzione di prendersi qualche momento per sè ed entrare in connessione con la parte più intima e profonda di sè:

il primo suggerimento

Per il resto non è necessario andare molto lontano o fare tante ricerche. C'è da ricordare il proprio passato, la voce della propria anima soffocata o espressa a dovere. Rimpianti, frustrazioni, malinconie oppure mete raggiunte, prove superate.

In questo viaggio interiore attraverso ciò che è accaduto, avrai modo di sostare dove più ti sembra opportuno. Ritrovare immagini, scene, personaggi che magari adesso guardi da una diversa prospettiva.

E man mano che proseguirai, tanti altri dettagli emergeranno. Come la materia grezza che diventa raffinata tra le mani di uno scultore. Come dare anima a un burattino. Dapprima idee nebuolose, poi una scenografia che prende vita tra le tue mani.

E abituati a osservare dentro e fuori di te, ad ascoltare le tue emozioni e il tuo percorso diventerà sempre più intenso.

Una scena, uan frase... che magari riecheggiano in te e rievocano memorie che vibrano di nuova energia su fogli che puoi riempire.

La solitudine nello scrittore

Lo scrittore è veramente un tipo solitario una sorta di disadattato nel mondo? Si esiste questa categoria e penso si tratti anche di scrittori di un certo spessore ma non è l'unica categoria possibile. C'è chi scrive per uscire dal male di vivere ed evade e costruisce un suo mondo lontano dal quotidiano. L'arte come bellezza a cui aggrapparsi per andare oltre: in un mondo immaginato e più bello o nel turbine delle proprie ombre.

E quindi anche una scrittura che può esprimere rabbia e dolore che non restano più racchiusi dentro di sé e trovano una valvola di sfogo.

Ma se invece provassimo a rimanere più concreti,; più coi piedi per terra per così dire,,

E se usassimo la scrittura come mezzo per osservare dentro e fuori di noi? Rimanendo quindi in contatto col mondo e anzi traendone  e, sapendoci mantenere alla giusta distanza, sapendo creare uno spazio dentro di noi?

E' questo quel tipo di scrittura che ,anche se non dovesse assurgere ad arte turbolenta e affascinante, porta a un arricchimento personale. Scrivere e crescere, scrivere e migliorarsi.

Sapere osservare e interiorizzare il mondo con lo sguardo da scrittore o da poeta, più che isolarsi dal mondo con l'orgoglio di essere creatori di un'opera d'arte.

Un equilibrio interiore quindi già ritrovato per altri canali che si esprime nello scrivere, un equilibrio che cresce parallelamente allo scrivere,o viceversa l'onda tempestosa di un'anima inquieta che raggiunge sommità degne di stupore, la grandezza di un'anima sofferente che è solo parzialmente placata dall'atto dello scrivere.

Arte come solitudine mistero ombra, arte come anima crescita perfezionamento dell'essere. Due vie principali due modi di essere tra le tante possibili personalità degli scrittori

La creatività e la vita quotidiana

La creatività e la routine quotidiana

La creatività di solito è compressa dalla routine quotidiana e il compiere attività ripetitive non la stimola di certo. Il lavoro e tutto quello che si deve fare perché esiste la vita nostra e di quelli che eventualmente ci stanno accanto può essere frenante.

E quindi la necessità di trovarsi quell'oasi di pace nella giornata, ritagliarsi quei momenti per se stessi in cui ci mette in ascolto di quello che accade dentro di noi, di quel che vorrebbe uscire in una forma espressiva che non sia la solita e alle volte banale conversazione.

Ebbene venga allora l'impulso a scrivere, a ballare, a cantare, a dipingere.

Tutte quelle modalità in cui il quotidiano non soffoca più, quando la mente il cuore o il corpo o anche loro stessi messi assieme possono trovare la loro vera dimensione.

Quante energie sprecate alle volte in impegni che non ci servono che non creano il nostro benessere o nel dovere da cui comunque non si può prescindere.!

E allora ben venga l'intenzione di crearsi la propria piccola area di pace. Fuori da ogni rumore da ogni preoccupazione per cogliere nuove energie e alimentarle a sua volta.

E facendo un passo oltre magari trovare anche ispirazione dal quotidiano vivendolo con meno meccanicità. Cogliendo una battuta, un tocco di ilarità, le motivazioni di un comportamento o sentire la pienezza della vita perché siamo ancora un giorno a veder nascere il sole.

La routine uccide la vita di coppia, intorpidisce il cervello. Lo abitua a non pensare e ad assorbire ciò che di insulso viene dall'esterno-

Creatività quindi fin da bambini per avere nuove e rigeneranti idee da vivere, da materializzare, da scrivere, da disegnare.